Una nuova blindo Centauro per l’E.I.

di Paolo Valpolini

Nata sulla base di un requisito operativo dei primi anni ’80, che mirava a dare maggiore mobilità ai reparti assegnati alla difesa del territorio peninsulare, la blindo armata Centauro avrebbe dovuto rimpiazzare gli ormai obsoleti carri armati M-47 dando alle brigate schierate lungo lo stivale maggiore mobilità e potenza di fuoco, il 105 mm rigato ad alta pressione, rispondente alla balistica del cannone L7, al pari dei cannoni dei carri Leopard 1 che equipaggiavano l’Esercito Italiano, prendeva infatti il posto del 90 mm del carro di origine statunitense. Il mock-up della Centauro fu svelato nel 1986 in Sardegna e il prototipo fu presentato l’anno successivo a Monteromano, e il crollo del Muro di Berlino del 1989 non le ha quindi mai consentito di operare nel ruolo per il quale era stata ideata. Nonostante non abbia mai dovuto fronteggiare eventuali sbarchi anfibi di SOVMEDRON, la Centauro è stata schierata in operazione pochi mesi dopo il suo ingresso in servizio: se la sua prima apparizione internazionale risale all’esercitazione “Farfadet 92” nel sud-ovest della Francia, nei primi mesi del 1993 la blindo 8×8 correva sulla Strada Imperiale, quella rotabile di costruzione italiana che da Mogadiscio porta verso il centro della Somalia. Da quel momento la sagoma della Centauro ha caratterizzato gran parte delle missioni condotte dalle Forze Armate italiane, con una puntata oltre-Oceano nel 2001-02 quando 16 blindo sono state affittate allo US Army, che necessitava di un mezzo con il quale sviluppare i requisiti del proprio Mobile Gun System. Il primo intervento a fuoco in operazione condotto dalle Centauro ha avuto luogo nell’aprile 2004, quando le blindo di “Savoia Cavalleria” sono intervenute nella cosiddetta “Battaglia dei Tre Ponti” a Nasiriyah, Iraq, località nella quale le blindo 8×8 italiane hanno operato nuovamente a fuoco nei mesi seguenti, sempre attorno all’Eufrate.

Nata per muoversi sul territorio nazionale, la minaccia delle mine e degli ordigni esplosivi improvvisati (IED) era stata ritenuta assai trascurabile in sede di stesura dei requisiti; progettata coerentemente con le richieste, che a loro volta riflettevano le esigenze dell’epoca, era quindi necessario incrementare la protezione dei derivati della blindo 8×8 originaria in questo settore. D’altro canto i Leopard 1 nelle loro varie versioni sono ormai scomparsi dalla linea carri del nostro Esercito, che mantiene in linea solo il carro Ariete, che come tutti sanno è armato di cannone da 120 mm, e quindi una unificazione della linea di munizioni sarebbe stata la benvenuta. Progettato per penetrare la corazza del T-72 sovietico, il cannone ad anima liscia da 120 mm era inizialmente uno strumento scarsamente flessibile, ma oggi con l’avvento di una nuova generazione di munizioni multiruolo prodotte da diverse aziende leader del settore e in grado di coprire tutte le esigenze, anche il calibro maggiore ha acquisito quella poliedricità che inizialmente gli faceva difetto.

Considerando che la vita delle prime blindo ha superato abbondantemente i 20 anni, si è reso quindi necessario pensare alla loro sostituzione, anche perché il concetto del reparto esplorante su blindo rimane ben fermo nell’ambito del nostro Esercito, basti pensare alla recente “ridistribuzione” dei reggimenti di Cavalleria: l’obiettivo è infatti quello di fornire un reparto di questo tipo a ognuna delle Brigate di manovra.

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Nell’ottobre 2010 lo Stato Maggiore Esercito pubblicava il Requisito Operativo Preliminare di quella che era definita “Nuova Blindo Centauro” e circa un anno dopo vedeva la luce il Requisito Operativo Definitivo che portava nel dicembre 2011 alla firma del Contratto 1460 con il Consorzio Iveco Oto Melara (CIO) per lo studio, la progettazione e la realizzazione del prototipo della Nuova Blindo Centauro e per l’assistenza alla sua omologazione. Di fatto questo era il secondo contratto firmato, perché un anno prima, in previsione dello sviluppo del nuovo mezzo, era già stato firmato il Contratto 1272 11/2010 per lo studio e l’adeguamento militare di un motore più potente, in grado di rispondere ai prevedibili requisiti della futura blindo armata.
Di certo non si partiva dal foglio bianco. All’esperienza acquisita con la Centauro, surrogata anche dalle lezioni apprese dall’Esercito Spagnolo che ha acquisito 84 veicoli di questo tipo in due lotti, si è aggiunto lo sviluppo della versione con cannone da 120 mm, portato avanti nel 2003-05. Questo ha comportato lo sviluppo di una nuova torre con arma da 120 mm ad asservimenti elettrici, testata in collaborazione con l’Esercito Italiano, e installata su scafo Centauro originale. Il Sultanato dell’Oman ha acquistato una prima tranche di nove mezzi di questo tipo nel 2008. L’altro pilastro dello sviluppo della nuova blindo, definita anche Centauro 2, è l’esperienza acquisita con un mezzo che dalla vecchia Centauro ha tratto molte delle sue caratteristiche, ma che ha già preso in considerazione le nuove minacce, ossia il blindato ruotato da combattimento per la fanteria Freccia, numerosi esemplari del quale hanno operato lungo le pericolose rotabili dell’Afghanistan.

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Confronto dati tecnici Nuova Blindo Centauro – Centauro
  Nuova Blindo Centauro Centauro
Equipaggio 4 4
Armamento principale 120 mm 105 mm
Munizioni 31 40
Alzo -7° / +16° -6° / +15°
Lunghezza (con cannone) 8,26 m 8,52 m
Lunghezza (scafo) 7,63 m 7,40 m
Altezza 3,65 m * 2,71 m
Larghezza (scafo) 3,12 m 3,05 m
Altezza dal suolo 0,40 m 0,42 m
Carreggiata 2,65 m 2,505 m
Peso massimo ~ 30 t 27 t
Motore Iveco 8V 715 CV Iveco MTC 6V 540 CV
Rapporto potenza/peso 23,8 CV/t 20 CV/t
Velocità max. (strada) > 105 km/h >100 km/h
Gradiente 60% 60%
Gradiente laterale 30% 30%
Autonomia (strada 70 km/h) 800 km 600 km
Gradino > 0,6 m 0,55 m
Trincea > 2 m 1,55 m
Guado (senza prep.) > 1,5 m 1,2 m
* Con torretta Hitrole

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