Nel Mediterraneo, al via l’Operazione IRINI dell’Unione Europea

Allo scopo di incrementare gli sforzi per rendere efficace l’embargo sulle armi imposto dalla Nazioni Unite verso la Libia, l’Unione Europea lancia a partire dal 1° aprile 2020 una nuova operazione militare nell’ambito della Common Security and Defense Policy (CSDP).

L’operazione ha preso il nome di “IRINI” (pace, in greco), e sarà attuata con l’impiego di mezzi navali, aerei e satellitari. In particolare verranno effettuate ispezioni in alto mare a largo della costa libica su navi sospettate di trasportare armi e materiali correlati da e per la Libia, in accordo con la risoluzione 2292 (2016) del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Compiti secondari della missione sono: monitorare e raccogliere informazioni su esportazioni illecite di petrolio e prodotti petroliferi, contribuire all’addestramento e al rafforzamento della Guardia Costiera e della Marina libiche, contribuire a sconfiggere i traffici di esseri umani attraverso la raccolta di informazioni e il pattugliamento aereo.

La missione IRINI è posta al comando dell’Ammiraglio di Divisione Fabio Agostini, della Marina italiana, e il quartier generale è posto a Roma. Il mandato dell’operazione è al momento stabilito sino alla data del 31 marzo 2021, e la missione è posta sotto il controllo del Political and Security Committee dell’UE.

In parallelo, la missione EUNAVFOR MED SOPHIA cessa permanentemente le sue attività.

(foto: Marina Militare)

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