Minimi

Con l’adozione del fucile d’assalto in calibro 5,56 mm era necessario dare alla squadra di fanteria un’arma di accompagnamento nel medesimo calibro, impiegabile da un solo uomo. Veniva scelta la mitragliatrice Minimi, progettata dalla belga FN Herstal, funzionante a ricupero di gas con otturatore rotante e dotata di sistema di regolazione del gas a due posizioni. L’espulsione avviene sul lato destro, mentre l’alimentazione è assicurata da un contenitore con nastri da 100 o 200 colpi; è però possibile inserire sul lato sinistro un caricatore uguale a quello adottato per il fucile d’assalto. La versione standard, adottata dalle Forze Armate italiane, è dotata di calcio fisso in materiale polimerico, ma alcuni reparti delle Forze Speciali impiegano la versione parà; questa ha una canna più corta, 349 contro 465 mm, e calcio telescopico. Entrambe sono dotate di bipede anteriore che permette un brandeggio sui 15°. La Minimi è in dotazione a tutti i reparti di fanteria, e ogni squadra da otto uomini dispone solitamente di due Minimi. In numerosi reparti è in servizio anche la versione in calibro 7,62 mm.


CARATTERISTICHE TECNICHE

Costruttore Fabbrica d’Armi Pietro Beretta su licenza FN Herstal (Belgio)
• Calibro 5,56 x 45 mm NATO
• Funzionamento a ricupero di gas
• Selettore sicura, raffica
• Dimensioni lunghezza (canna da 465 mm) 1.040 mm (canna da 349 mm) 914/766 mm; lunghezza della canna 465 o 349 mm; linea di mira 420 mm
• Peso 7,10 kg senza caricatore per entrambi i modelli
• Cadenza di tiro 700 – 1.000 colpi/min circa
• Alimentazione nastro da 100 o 200 colpi oppure caricatore STANAG da 30 colpi

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