MBDA va oltre le aspettative
Riccardo Niccoli – La tradizionale conferenza stampa di primavera tenuta da MBDA Italia ha mostrato un gruppo in salute come non mai, merito certamente dall’instabilità politica e delle crisi internazionali che colpiscono questi anni, che spingono i governi a rinforzare le proprie difese, ma anche e forse soprattutto della qualità dei prodotti che questo gruppo è in grado di offrire al mercato.
Come premette il Managing Director di MBDA Italia, nonché Group Director Sales and Business Development di MBDA, Dott. Giovanni Soccodato, “Il 2025 sarà un anno particolarmente importante, visto il contesto politico mutevole. Nei prossimi mesi potranno sorgere situazioni impreviste, e nel contesto europeo vi sono sviluppi interessanti”, certamente dovuti al ben noto programma “RearmEurope” (nome poi prontamente cambiato con un più rassicurante “Readiness 2030”) lanciato dall’Unione Europea. Le previsioni a livello globale del mercato, che nel 2020 erano di 70 miliardi di euro, sono state rivalutate a ben 91 miliardi, e la crescita riguarda proprio due settori in cui MBDA si colloca: la difesa aerea e la capacità di colpire in profondità.
Guardando innanzi tutto all’anno trascorso, dobbiamo comunque rilevare risultati record per il Gruppo MBDA, con ordini che hanno raggiunto quota 13,8 miliardi di euro. Si è trattato del terzo anno consecutivo che ha visto ordini a livelli record, tanto che il portafoglio è salito ormai a 37 miliardi di euro, e la produzione sta raddoppiando, confrontando i dati del 2023 con quelli del 2025. MBDA offre sistemi di difesa in tutti i segmenti della missilistica, e nel solo 2024 ha visto l’assunzione di oltre 2.500 nuovi addetti, raggiungendo un totale di oltre 18.400 persone.

Oltre ai tradizionali e consolidati clienti domestici (Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia), si deve rilevare l’entrata di nuovi clienti europei importanti, quali Polonia e Grecia. La sola Polonia, con il contratto da più di 6 miliardi, per i sistemi CAMM-ER, ha contribuito per oltre il 40% agli ordini del 2024, e di questi, più di un miliardo riguarda attività produttive che interessano MBDA Italia.
Riguardo a quest’ultima, bisogna notare che i ricavi del 2024 siano stati superiori a quanto preventivato, così come gli ordini, che hanno toccato quasi 3 miliardi, portando il portafoglio ordini a oltre 6,5 miliardi. Come termine di paragone ricordiamo che nel 2019 gli ordini di MBDA Italia erano stati pari a poco più di 200 milioni. I ricavi, circa 800 milioni, sono stati in calo rispetto al dato 2023, ma non dimentichiamo che quest’ultimo era stato in qualche modo “gonfiato” dal contratto del Qatar, che valeva da solo circa 500 milioni. Dal punto di vista del personale, si sono registrate circa 400 nuove assunzioni, per lo più di tecnici qualificati, che hanno portato la forza lavoro in Italia a quasi 2.200 persone.
Il 2024 è stato l’anno dei lanci di successo per i sistemi di difesa aerea: dopo la qualifica del sistema MAADS per l’Aeronautica Militare, è stato qualificato il Grifo per l’Esercito Italiano, entrambi utilizzanti il CAMM-ER, missile di difesa aerea a corto raggio realizzato in cooperazione con il Regno Unito.
Grazie ad un lancio di successo dell’Aster 30 dalla PPA Giovanni Delle Bande Nere, a fine anno è stato qualificato in modalità “stand-alone” il sistema per la difesa aerea navale e di punto SAAM ESD per le unità navali multi missione della Marina Militare, seguito all’inizio del 2025 dalla qualifica del sistema in modalità integrata sulla stessa nave. Questi successi daranno la possibilità all’unità navale di partecipare all’esercitazione NATO “Formidable Shield” del prossimo maggio, contribuendo a una capacità missilistica integrata a livello alleato. Prime prove di successo anche per l’Aster B1NT, alla base del sistema SAMPT/T NG di nuova generazione. Non a caso si tratta di programmi di cooperazione che forniranno capacità avanzate di protezione aerea non solo all’Italia ma all’Europa nel suo insieme. E’ stato anche l’anno dei sistemi antinave con il primo lancio del Teseo Mk.2/E per la Marina Militare, che apre la strada al percorso di qualifica del sistema e alla produzione del missile. Il Marte ER, l’antinave leggero, è stato peraltro scelto ancora una volta all’estero: verrà integrato nell’elicottero H215 di Airbus in Romania.
Il 2024 si è caratterizzato anche per sviluppi fondamentali volti ad assicurare alle forze armate italiane e alleate una operatività sempre più all’avanguardia da una parte, e rispondente alle mutate esigenze dall’altra. Dal V-SHORAD MANPADS, missile a cortissimo raggio – nato da un requisito dell’Esercito Italiano, che integrerà la capacità di difesa aerea multi-strato del nostro Paese, e di cui sono state definite le caratteristiche che consentiranno di procedere rapidamente alla finalizzazione dello sviluppo – a una ulteriore configurazione del Marte ER (detta B2+) per rispondere ad un requisito della Marina Militare. Senza dimenticare i programmi in cooperazione a cui MBDA in Italia sta fattivamente contribuendo. Lo sviluppo del nuovo seeker per il Teseo Mk.2 ha consentito all’azienda di sviluppare una soluzione innovativa e proporsi per il ruolo di Design Authority nell’ambito del programma FC/ASW. Va peraltro citato il progresso nell’ambito del GCAP per il quale MBDA sta portando avanti sviluppi tecnologici per definire “effectors” evoluti, adatti all’impiego in sistemi di combattimento aereo di sesta generazione.
Durante l’incontro, Soccodato ha sottolineato come l’anno trascorso abbia segnato una svolta nell’operatività di MBDA in Italia: “Siamo passati da un’azienda che operava a valle di contratti siglati, ad una realtà che lavora in totale partnership con i suoi clienti, anticipando le loro necessità attraverso l’esperienza e le capacità di cui l’azienda dispone grazie all’essere parte di un gruppo europeo che ha ancora una volta espresso numeri record a cui anche l’Italia ha contribuito in modo significativo”.

Le attività del 2025 vedranno invece il secondo lancio di un sistema SAAM ESD da un PPA, con la partecipazione, come accennato, di una di queste unità della Marina all’esercitazione NATO “Formidable Shield”. Si avranno poi il secondo lancio di un Aster B1NT, e il primo lancio del sistema SAMP/T NG. Molto importanti per l’Italia saranno poi la consegna alle Forze Armate della prima Batteria di SAMP/T NG (è ancora da decidere se la riceverà l’Esercito o L’Aeronautica) e del primo sistema MAADS per l’Aeronautica Militare, e la qualifica iniziale del sistema CAMM ER con il primo missile di produzione. Proseguiranno poi diversi altri importanti programmi, come V-SHORAD, il GCAP, FC/ASW e Aquila. La produzione poi subirà una notevole accelerazione (pari a cinque volte quella attuale), sia per i missili Aster, grazie anche all’acquisizione di ulteriori munizioni da parte di Italia, Francia e Gran Bretagna, annunciata da OCCAR assieme all’anticipazione della consegna delle munizioni già contrattualizzate, sia per i lanciatori e altri sistemi e componenti. Dovrebbe poi venire avviato il programma Albatros NG per fornire il missile CAMM ER anche alla Marina, per le future unità PPX.
Quindi, per MBDA Italia gli obiettivi per il 2025 riguardano innanzi tutto il consolidamento del portafoglio ordini e poi la preparazione per un futuro che si prospetta impegnativo, soprattutto per l’incremento della produzione, cosa che deve coinvolgere anche tutta la filiera dei fornitori, che riguarda più del 50% dei componenti. Per quest’anno sono previste ulteriori 300 nuove assunzioni circa, oltre a uno sviluppo delle sedi produttive, con una ottimizzazione degli spazi nella sede di Roma, e nuovi assetti per le sedi di La Spezia e del Fusaro. Lo stabilimento di Aulla sarà dedicato alla produzione dei missili B1NT (con prime consegne nel 2026), mentre a Noceto, da metà 2026, partirà la produzione dei CAMM ER, forse con un raddoppio della linea di produzione.
Le esportazioni vedono in prima linea il sistema di difesa antiaerea SAMP/T, che è al momento in gara in Danimarca, ma per il quale è stato mostrato concreto interesse da parte di Austria, Belgio e Portogallo. Vi sono poi paesi come l’Indonesia, che avendo acquisito mezzi quali i caccia Rafale e i pattugliatori PPA, è presumibile che vadano a ordinare anche il relativo armamento che è già stato integrato su quelle piattaforme.
Per il futuro, MBDA guarda all’apertura di un nuovo segmento di mercato, che riguarderà munizioni a basso costo per raggiungere maggiori volumi, in grado di saturare le difese nemiche, e anche allo sviluppo di nuovi sistemi di tipo Loitering Munitions. E’ in fase di sviluppo anche una collaborazione con Leonardo per la realizzazione di un prototipo di un’arma a energia diretta per le Forze Armate italiane.
Infine, il programma Aquila (che interessa Italia, Gran Bretagna, Francia e Olanda) è ancora in fase di concept e verso la metà di quest’anno dovrebbe essere definita la configurazione, per passare poi alle caratteristiche, e nel 2026 iniziare la fase di finanziamento. Aquila riguarda il dominio spazio, ed è un intercettore di minacce ipersoniche che però dovrà essere integrato in un sistema di Early Warning satellitare che comprenda anche una centrale di comando e controllo, per realizzare un sistema di difesa realmente efficace.
(foto MBDA)
