L’Aeronautica Militare ha ordinato altri due MQ-9A Predator B

Secondo un comunicato stampa della General Atomics, l’Aeronautica Militare ha ordinato due nuovi velivoli a pilotaggio remoto (APR) del tipo MQ-9A Predator B Block 5, che vanno ad aggiungersi a quelli già in servizio con il 32° Stormo sin dal 2008. Inizialmente, l’AM aveva ordinato sei esemplari del modello Block 1, uno dei quali perso sulla Libia nel 2019.

Successivamente, è stato siglato un secondo contratto per l’acquisizione di due esemplari del modello avanzato Block 5, consegnati dal 2023, congiuntamente all’aggiornamento dei restanti cinque esemplari Block 1 al nuovo standard. Nel marzo 2026 un secondo Predator B è stato distrutto in Kuwait, durante un attacco missilistico iraniano alla base di Ali al-Salem.

Questo nuovo contratto, approvato tramite FMS il 15 agosto 2024, include l’acquisizione di sino a sei velivoli, tre Ground Control Station e materiale di supporto, per un valore stimato di 738 milioni di dollari. E’ stato autorizzata dal governo USA anche la fornitura di dodici AN/DAS-4 Multi-spectral Target Systems, nove LYNX AN/APY-8 Block 20A Synthetic Aperture Radars con Maritime Wide Area Surveillance (MWAS) capability e un Embedded Global Positioning & Inertial Navigation System (EGI).

I Predator B italiani sono anche autorizzati dal 2022 all’uso di armamento, che dovrebbe includere bombe a guida laser GBU-12 e missili a guida laser AGM-114 Hellfire II, anche se non è dato di sapere se questa modalità di impiego sia mai stata utilizzata.

I due nuovi esemplari saranno consegnati nel 2027.

(foto R. Niccoli)