L’Aeronautica di nuovo impegnata nella missione NATO Baltic Air Policing

Dal 1° settembre, l’Aeronautica Militare è nuovamente impegnata nell’operazione NATO Baltic Air Policing. Quattro velivoli Eurofighter Typhoon sono stati infatti rischierati in Lituania, a Šiauliai, con il compito di salvaguardare l’integrità dello spazio aereo dei Paesi Baltici, giovani membri dell’Alleanza Atlantica non dotati di un sistema di difesa aerea autonomo e operativo h24.

Il 1° settembre l’Italia ha assunto la guida della missione, dopo l’avvicendamento con il contingente spagnolo, e lo scorso 8 settembre la Task Force Air “Baltic Thunder” ha raggiunto la piena capacità operativa del servizio d’allarme “scramble“, con i piloti pronti a decollare in tempi estremamente rapidi dall’attivazione.

Per assicurare il funzionamento autonomo della missione in Lituania, insieme ai piloti e al personale tecnico, che garantisce l’efficienza dei velivoli, opera personale del settore logistico, amministrativo, di sicurezza.

La NATO Baltic Air Policing assicura l’interoperabilità dei Paesi dell’Alleanza e dell’Italia attraverso la condivisione e l’ottimizzazione dell’impiego di mezzi, personale e professionalità in grado di esprimere capacità operative pregiate, con lo scopo di salvaguardare lo spazio di sicurezza euro-atlantico.

In questo contesto il nostro Paese, lead nation dell’operazione, è affiancato dagli augmentees tedeschi schierati in Estonia presso la base di Ämari.

(fonte: Aeronautica Militare)

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