La Guardia Costiera di Palermo e Trapani e l’82° Centro SAR dell’Aeronautica si esercitano nel recupero di naufraghi

Giovedì 30 novembre scorso, un elicottero HH139 dell’82° Centro SAR
dell’Aeronautica Militare di Birgi e la motovedetta CP 850 della Capitaneria di Porto
di Trapani hanno svolto un’esercitazione complessa di soccorso e recupero
naufraghi in mare.
Tale momento esercitativo è stato organizzato nel quadro del recente Accordo di
collaborazione stipulato tra l’Aeronautica Militare ed il Comando Generale del Corpo
delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, finalizzato all’addestramento congiunto
dei rispettivi mezzi ed equipaggi S.A.R.
L’esercitazione, prima di una serie di eventi che si ripeterà nel tempo per raggiungere
e mantenere un elevato standard di interoperabilità nella capacità di recupero e
trasbordo da unità navali di ogni dimensione, si è svolta grazie alla collaborazione ed
al coordinamento tra il 12° M.R.S.C (Maritime Rescue Sub Center) della Direzione
Marittima di Palermo e l’82° Centro SAR dell’Aeronautica militare del 15° Stormo di
Cervia, dislocato presso la base del 37° Stormo di Trapani. In particolare, le attività si
sono concentrate al fine di addestrare il personale “Aerosoccorritore” e di consentire
il mantenimento delle qualifiche e capacità operative degli equipaggi dei mezzi aerei
e navali intervenuti testandone la capacità di risposta e la prontezza operativa.
Dopo alcuni briefing preventivi di coordinamento avvenuti nei giorni precedenti,
l’esercitazione, svolta a circa 2 miglia a largo della costa trapanese, ha consentito di
addestrare gli equipaggi dei mezzi partecipanti al salvataggio delle persone mediante
trasbordo da unità navale ad elicottero, unitamente all’attività di recupero naufraghi
mediante l’impiego di personale specializzato “Aerosoccorritore”, nonché di soccorso
a persone infortunate (stabilizzate), da recuperare con barella tramite verricello. Tale
momento addestrativo consente di creare un’interfaccia tra elicottero e mezzo navale
per il recupero delle persone mediante tecniche e procedure che assicurano la giusta
cornice di sicurezza, con l’impiego di specifiche attrezzature, particolarmente efficaci
nel caso in cui le condizioni meteorologiche siano avverse e laddove sia necessario
attutire gli effetti provocati dal flusso d’aria generato dal rotore dell’elicottero.
L’esercitazione ha coinvolto anche naviglio commerciale cooperante (un traghetto) al
fine di estendere tale importante evento addestrativo al massimo spettro dei possibili
scenari di intervento, sempre a salvaguardia dell’incolumità del cittadino.
Sulla base delle intese raggiunte dai citati Comandi, saranno pianificate ulteriori
esercitazioni allo scopo di estendere l’addestramento all’uso delle tecniche di
soccorso testate a tutti gli equipaggi, al fine di mantenere alto il livello di rispettiva
capacità operativa e di coordinamento in mare nelle eventuali operazioni di soccorso
reali.

(foto: Guardia Costiera)

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