ILA BERLINO: Leonardo presenta l’elicottero AW249 in risposta alle esigenze operative europee e del mercato mondiale

Alla sua terza apparizione in pubblico negli ultimi due anni, l’elicottero da

esplorazione e scorta di nuova generazione AW249 ha mostrato per la prima volta le sue caratteristiche

di volo durante il salone ILA Berlino. Leonardo ha illustrato a visitatori, stakeholder e delegazioni

internazionali come il nuovo elicottero sarà in grado di offrire superiorità operativa e opportunità di

collaborazione internazionale.

L’elicottero vanta molteplici tecnologie e capacità di missione rivoluzionarie in grado di accrescere la

consapevolezza del contesto operativo e la capacità decisionale, sostenendo al contempo la manovra

tattica e mantenendo il dominio sul campo contro minacce attuali ed emergenti. Il programma permette

altresì di ottenere benefici industriali ed economici per paesi partner: per Leonardo, l’AW249 può diventare

il nuovo elicottero da combattimento europeo. Ciò consentirebbe investimenti, efficienza finanziaria e nella

catena di fornitura, interoperabilità con altri paesi a livello globale al fine di soddisfare i loro nuovi requisiti.

A ILA Berlino, Leonardo, col pieno sostegno della Direzione Nazionale Armamenti e dell’Esercito italiano,

ha annunciato una strategia di promozione internazionale dell’AW249, evidenziandone i benefici in termini

di deterrenza e interoperabilità, così come le prospettive di collaborazione industriale di quello che

potrebbe diventare il nuovo elicottero da combattimento europeo al fine di consentire investimenti,

efficienza finanziaria e nella catena di fornitura, nonché interoperabilità a livello globale per soddisfare

nuovi requisiti.

L’AW249 è il risultato della stretta collaborazione tra il Ministero della Difesa italiano e Leonardo. L’AH-

249A NEES – Nuovo Elicottero da Esplorazione e Scorta – ‘Fenice’, questa la denominazione di Forza

Armata, rappresenta oggi il solo elicottero da combattimento occidentale di nuova progettazione, in

sviluppo per soddisfare nuovi e rigorosi requisiti operativi per i prossimi 30 anni e oltre. Esso beneficia di

capacità e tecnologie attualmente non disponibili altrove nel mondo, né attese su altre piattaforme nei

prossimi anni, e che lo rendono un ponte ideale verso la graduale evoluzione dell’ala rotante in ambito

militare.

In risposta ad uno scenario in rapida evoluzione l’AW249 presenta un’architettura completamente aperta

con un significativo potenziale di ulteriore crescita sistemica e capacità di adattamento per soddisfare

importanti requisiti di mercato. In aggiunta ad elevate prestazioni (velocità, raggio d’azione, margini di

potenza e carico, condizioni in presenza di alte temperature e in quota, manovrabilità e volo a bassissima

quota senza confronti). Tra le capacità centrali dell’AW249 c’è anche la possibilità di essere pienamente

integrato e interoperabile in un moderno contesto multi-dominio (aria-terra-mare-spazio-cyber). L’AW249

è dotato di un’avanzata interfaccia cockpit con ampio display digitale e capacità touch screen disponibili

per i due posti in tandem e un sistema di gestione della missione (Battle Management System) altamente

sofisticato sviluppato da Leonardo. I display e un moderno casco per il pilota permettono all’equipaggio di

accedere rapidamente alle informazioni considerate critiche per il volo, la navigazione e la missione fornite

da molteplici sensori e da connettività avanzata. Intelligenza Artificiale e automazione assistono

l’equipaggio e la sua capacità decisionale in tutte le fasi della missione.

L’AW249 può svolgere diverse missioni tra cui scorta, supporto ravvicinato e interdizione. L’elicottero può

anche agire per acquisire informazioni nell’ambito di un sistema C4 (ISTAR – intelligence, surveillance,

target acquisition, and reconnaissance / intelligence, sorveglianza, acquisizione del bersaglio e ricognizione),

utilizzando i suoi sistemi di sorveglianza (propri o di unità cooperanti) su un territorio, identificare unità

di terra (amiche o nemiche) per suo uso al fine di trasmettere informazioni attraverso canali sicuri verso

il centro di comando e controllo.

In tal modo l’AW249 si avvale di capacità avanzate di collaborazione operativa con sistemi a pilotaggio remoto.

Potenti motori permettono operazioni nelle condizioni più estreme, ed è prevista fin dall’inizio la possibilità di impiego in modalità

imbarcata. L’AW249 è equipaggiato con diversi sistemi d’arma comprendenti razzi guidati e non guidati

da 70 mm, missili aria-aria, missili aria-superficie e un cannone da 20mm a tre canne rotanti.

La sua straordinaria capacità di sopravvivenza si basa su un avanzato sistema di autoprotezione,

unitamente a blindature per i posti e a serbatoi per il carburante dotati di tolleranza balistica, resistenza

strutturale agli impatti e ridotta osservabilità, in aggiunta alla superiore consapevolezza della condizione

operativa assicurata dalla sua capacità di navigazione e di integrazione/fusione delle informazioni

provenienti dai diversi sensori, e una robusta protezione cyber. L’AW249 prevede anche capacità di

simulazione digitale e servizi allo stato dell’arte per supporto tecnico e addestramento, beneficiando tra

l’altro di simulazione di missione e realtà virtuale ad alta fedeltà, così come di manutenzione predittiva

attraverso la raccolta e l’analisi di dati. Inoltre, un nuovo laboratorio di sviluppo e di generazione di scenari

di missione consente l’ottimizzazione del sistema, la valutazione e il collaudo del quadro tattico in un

sofisticato ambiente sintetico.

Lorenzo Mariani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, ha dichiarato: “L’AW249 è il

risultato di una visione lungimirante da parte di istituzioni e industria e giunge in un periodo particolare,

considerando l’evoluzione dello scenario della sicurezza globale e, ancor più, l’impegno messo in campo

dall’Europa verso una maggior sinergia nelle iniziative di difesa e sicurezza. L’AW249 dimostra nei fatti le

importanti competenze di Leonardo nella progettazione di piattaforme ed elettronica, consentendo il pieno

controllo delle capacità ‘core’, creando al contempo significative opportunità di collaborazione industriale

e può rappresentare uno dei nostri catalizzatori a supporto di iniziative europee. In tempi in cui il

rafforzamento della cooperazione nel campo della difesa e sicurezza riveste grandissima rilevanza,

l’AW249 è pronto non solo a garantire superiorità operativa, ma anche a creare nuove opportunità di

collaborazione sul continente e oltre”.

Gian Piero Cutillo, Condirettore Generale di Leonardo e Managing Director di Leonardo Helicopters, ha

sottolineato: “L’AW249 dà prova del nostro impegno nel far evolvere gli elicotteri ben oltre il loro ruolo

tradizionale in termini di architettura e capacità, accogliendo e integrando proattivamente tutte le nuove

tecnologie e investendo in una roadmap di sviluppo chiara e di lungo periodo. Molto più che un nuovo

elicottero da combattimento, l’AW249 agirà come un nodo di comando e controllo sul campo, in grado di

raccogliere, analizzare, fondere e distribuire informazioni in tempo reale, coordinando assetti in tutti i

domini per garantire decisioni e azioni più rapidamente e più efficacemente. Intendo esprimere, ancora

una volta, la mia gratitudine verso il Ministero della Difesa italiano, la Direzione Nazionale Armamenti e

l’Esercito italiano per la loro fiducia, il supporto e la stretta collaborazione su un programma che ora può

evolvere verso una strategia condivisa”.

Con un peso massimo al decollo di 8,3 tonnellate, l’AW249 è in sviluppo per sostituire la flotta di AW129

dell’Esercito italiano, prossima alla conclusione della sua vita operativa. Un prototipo di AW249 ha

compiuto il suo volo inaugurale nell’agosto 2022. Quattro aeromobili sono stati costruiti da allora, tre dei

quali di pre-serie. All’inizio di quest’anno il programma è entrato nella sua fase finale di sviluppo e qualifica

di capacità. Si procederà ora al completamento di prove ambientali, mentre continuano l’integrazione e i

test dell’armamento, la configurazione del sistema di gestione del combattimento e l’interfaccia uomo-

macchina. Leonardo ha già cominciato a lavorare allo sviluppo di capacità collaborative con sistemi a

pilotaggio remoto dell’Esercito italiano e sono inoltre in valutazione per il futuro capacità di impiego di

sistemi Air Launched Effects (ALE) e anti-drone. Ad oggi, sono 19 le unità contrattualizzate, con ulteriori

14 in fase negoziale, nell’ambito di un requisito complessivo di 48. La produzione di serie è già stata

avviata e le consegne, con ingresso in servizio, dei primi elicotteri sono attese nel 2028.

(foto: Leonardo)