I 75 Anni del Reparto Sperimentale Volo

Riccardo Niccoli – Si sono tenute il 16 ottobre, sulla base di Pratica di Mare, le celebrazioni per il Settantacinquennale del Reparto Sperimentale Volo dell’Aeronautica Militare.

Infatti, con dispaccio 201021/Od3 del 3 marzo 1948 del 2° Reparto Ordinamento dello Stato Maggiore Aeronautica, venne istituito presso l’Aeroporto di Guidonia Montecelio, il Nucleo Sperimentale di Volo, che raccolse le ceneri della Direzione Superiore Studi ed Esperienze della Regia Aeronautica, il centro d’eccellenza a livello mondiale di studio,  ricerca e sperimentazione aeronautica sorto a partire dal 1935. Gli avvenimenti dell’estate 1943, culminati nelle convulse giornate dell’armistizio, avevano determinato l’abbandono delle attrezzature e la dispersione del personale, ponendo fine all’esistenza della DSSE. Ben poco era sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, e il Nucleo Sperimentale di Volo dovette cominciare ad operare appoggiandosi ad un’aviorimessa semidistrutta, sfruttando quali uffici e magazzini, baracche prefabbricate tipo Nilsen di provenienza alleata e tende da campo. Le apparecchiature utilizzate erano però allo stato dell’arte per il prelievo e la registrazione dei dati di interesse a bordo dei velivoli in prova, mantenute in efficienza con infinite cure dal personale preposto che ne studiò altresì modifiche e miglioramenti.

La data di nascita del Reparto Sperimentale di Volo può essere fissata al 20 ottobre 1949, quando lo Stato Maggiore Aeronautica, con dispaccio n. 203600/Od2, dispone il cambiamento di denominazione del Nucleo. Il 1° febbraio 1956 la componente volo del Reparto assunse il nome di 311° Gruppo Volo che tuttora mantiene. A decorrere dal 1° luglio 1956 la componente tecnica del reparto viene organizzata nella Direzione Tecnica, oggi Gruppo Tecnico. L’anno successivo, il 1957, la sede venne trasferita da Guidonia all’attuale Aeroporto “M. De Bernardi” di Pratica di Mare.

Il 30 marzo 1961 viene ufficialmente istituito il distintivo della “Sperimentale”, l’emblema che da quel momento figurerà sulle derive dei velivoli e sul petto degli uomini e delle donne del Reparto: un Icaro alato fiancheggiato da tre stelle, inizialmente su sfondo blu, in seguito diventato nero. Il tutto accompagnato dal motto, identico a quello inciso all’ingresso monumentale della DSSE di Guidonia, “HINC PER AETHRAM ALAM TEMPTAT ICARI PROGENIES”, liberamente traducibile in “Qui, attraverso i cieli, sperimenta l’ala la progenie di Icaro”.

Il 24 febbraio 1987, con Decreto del Presidente della Repubblica n.1180 del 01 dicembre 1986, alla Bandiera di Guerra del Reparto Sperimentale di Volo viene concessa la Medaglia d’Oro al Valore Aeronautico. Il 1° luglio 1994, entra a far parte del RSV il Gruppo Gestione Software, punto di riferimento per la soluzione di tutte le problematiche riguardanti l’avionica, i sensori e il software di bordo dei velivoli. Il 1° luglio 2014 nasce, dal precedente Gruppo Sistemi Spaziali, il Gruppo Ingegneria per l’Aero-Spazio che svolge attività di studio, ricerca e sperimentazione sui sistemi spaziali ed aero-spaziali con il duplice scopo di espandere la competenza dell’Aeronautica Militare oltre i 60.000 piedi e di migliorare il supporto alle operazioni del segmento spaziale. Il 17 luglio 2017 il Reparto si arricchisce di un quinto gruppo, il Gruppo Armamento e Contromisure che ha il compito di valutare l’efficacia dei sistemi di autoprotezione di bordo degli aeromobili.

Dal 8 marzo 2021 il Reparto Sperimentale di Volo passa sotto le dipendenze della neocostituita Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale (DASAS). Il 2 settembre 2021, invece, con decreto presidenziale n.128 del 23 luglio 2021, alla Bandiera di Guerra del Reparto Sperimentale di Volo è concessa Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico.

Il Reparto Sperimentale di Volo oggi supporta il conseguimento delle capacità operative di interesse della Difesa nel campo aerospaziale con particolare riferimento ai settori C4ISTAR, ingaggio di precisione e difesa antimissile, facilita l’ingresso in linea dei sistemi d’arma di ultima generazione e favorisce lo studio e lo sviluppo di innovazioni tecnologicamente avanzate in collaborazione con università, centri di ricerca e industria nazionale/estera. Inoltre, conduce attività di sviluppo, sperimentazione e qualifica, di nuovi sistemi d’arma e sottosistemi aeronautici, campagne di Operational Test & Evaluation e addestramento iniziale e stesura/ottimizzazione delle procedure di impiego operativo su aeromobili nuovi/sottoposti a modifica di tutte le Forze Armate e Corpi Armati dello Stato. Il Reparto Sperimentale Volo concorre con vari enti certificatori (DAAA, ENAC, EDA, EASA) nel processo di certificazione e omologazione di tipo dei sistemi d’arma, mezzi e materiali aeronautici e supporta il Comando Logistico dell’AM nel processo di certificazione tecnico-operativa delle modifiche ai sistemi, ai mezzi e ai materiali aeronautici, fornendo le necessarie evidenze sperimentali.

Il Reparto pianifica e conduce attività sperimentali e di validazione operativa su tutti i sistemi di autoprotezione in uso sugli aeromobili della Forza Armata; inoltre, provvede alla formazione di personale della Difesa per l’ottenimento di capacità ad alta valenza operativa: Corso Personale Collaudatore di Produzione, Corso Weapons Instructor/Weapons Operator. Nell’ultimo decennio, sempre maggiore è il contributo offerto dal Reparto Sperimentale di Volo nel settore spaziale, dai campi della Ballistic Missile Defence e della Space Surveillance and Tracking alla modellazione di minacce nel dominio spazio e alla sperimentazione di piattaforme stratosferiche. Il Reparto Sperimentale di Volo, nel processo di evoluzione da uno scenario operativo di vecchia generazione a uno di quarta/quinta con proiezione nel campo spaziale/sesta generazione, si trova ad affrontare molteplici task di sviluppo di SdA e dimostratori tecnologici che implementano emerging & disruptive technologies; l’effettuazione di tali task, ancor più che in passato, pone delle sfide in termini di raggiungimento di obiettivi tecnici sfidanti in tempistiche adeguate a supportare il processo di decision making dei vari stakeholders, che richiedono un’opera sinergica in stretta collaborazione col mondo accademico, centri di ricerca, realtà industriali consolidate e start up agili e innovative.

Nel corso della mattinata del 16 ottobre, quando presso il Reparto sono affluiti anche radunisti, amici e stampa, si sono tenuti due interessanti Workshop, uno di carattere tecnico-storico, e l’altro di carattere tecnico-scientifico. Il primo era titolato “Dal prototipo alla missione: L’AMX e il Reparto Sperimentale Volo”, i cui relatori sono stati il Gen. Fabio Molteni e gl’ingegneri Massimo Damilano e Paolo Chimetto, moderati dal T.Col. Debora Corbi. Il secondo, “L’impatto delle EDT: Evoluzione dello strumento bellico e nuovo paradigma del potere aerospaziale”, ha visto invece protagonisti i Gen. Vincenzo Camporini, Antonio Conserva e Luciano Ippoliti, con il Prof. Luciano Bozzo, mentre il ruolo di moderatore era affidato al Prof. Pietro Paganini.

La giornata ha visto anche la presenza di un’interessante mostra statica, nonché l’esibizione di volo di un C-27J e di un F-2000A, esibiti con la consueta maestria dagli equipaggi dimostratori dell’RSV. Per finire, è stato presentato anche un velivolo AMX-T (TA-11B), l’ultimo esemplare assegnato al Reparto, decorato con una livrea speciale, simboleggiante i 75 anni.

(foto R. Niccoli e RSV)