General Atomics MQ-9A Predator B

 

Il primo prototipo del Predator B volò il 2 febbraio 2001 dal campo di volo della General Atomics a El Mirage, California. Nonostante il nome, il velivolo non aveva niente in comune con il precedente Predator, dato che era spinto da un motore turboelica da 700 shp che azionava un’elica tripala, aveva una lunghezza di 12m e un’apertura alare di oltre 30m. Il velivolo di serie ha raggiunto la Initial Operational Capability con l’USAF nell’ottobre 2007, ed è un Unmanned Aircraft System (UAS) a lungo raggio per media e alta quota, capace di prestazioni notevoli. Con un peso massimo al decollo di 4.760 Kg, il Reaper (così è denominato dagli americani) può trasportare un carico utile di 1.700 Kg, formato da sensori da ricognizione e carichi di caduta. Di base, il velivolo ospita un sistema MTS-B (Multi-Spectral Targeting System) che integra un sensore IR, una telecamera diurna a colori e bianco-nero, una telecamera a intensificazione di luce, un illuminatore e un designatore Laser. Il Reaper può anche utilizzare missili AGM-114 Hellfire, bombe GBU-12 Paveway II e GBU-38 JDAM. Il 27 febbraio 2008 il Parlamento ha autorizzato l’acquisizione di quattro esemplari, a cui ne sono stati aggiunti altri due nel novembre 2009. I velivoli sono assegnati al 28° Gruppo di Amendola, che ha iniziato le operazioni di volo nel luglio 2010. Al momento, l’Aeronautica lo impiega solo per compiti di ricognizione disarmata.


CARATTERISTICHE TECNICHE

Dimensioni apertura alare 20,10 m; lunghezza 11 m; altezza 3,80 m
• Pesi massimo al decollo 4.760 Kg; carico utile 1.700 Kg
• Motore un turboelica Honeywell TPE331-10GD da 900 shp
• Prestazioni velocità di crociera 360 Km/h (200 Kts); tangenza massima 15.240 m; autonomia 1.850 Km, oppure oltre 30 ore
• Equipaggio 3 (a terra)