Firmato il contratto che autorizza l’integrazione di armamenti non-USA sull’F-35
Il 26 giugno, il Dipartimento della Difesa USA, per conto della US Navy, ha assegnato a Lockheed Martin un contratto da 74 milioni di dollari che prevede, tra l’altro, l’integrazione di armamenti non americani sugli F-35A e B Block 4 di Gran Bretagna e Italia.
Com’è noto, il programma di evoluzione Block 4 del Lightning II prevede una serie importanti di modifiche al velivolo (tra cui l’adozione del nuovo radar AN/APG-85) riguardanti sia l’hardware sia il software. Su quest’ultimo aspetto, si introduce la possibilità di poter “dialogare”, e quindi di impiegare, anche armamento che non sia di produzione statunitense.
Questo contratto consente quindi alla Difesa di Gran Bretagna e Italia di integrare nuovi armamenti, in dettaglio i missili aria-aria MBDA Meteor (già operativi sugli Eurofighter EF.2000) e, per UK, i missili aria-superficie MBDA SPEAR 3. Il programma Block 4 è comunque in forte ritardo rispetto alle tempistiche preventivate e la sua completa disponibilità non dovrebbe essere realizzata prima del 2030.
(foto: MBDA)
