Fincantieri presenta il primo sistema integrato di droni subacquei

Riccardo Niccoli – Si è tenuto giovedì 23 ottobre, presso il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale della Spezia (CSSN), il lancio del primo sistema di droni subacquei “DEEP” di Fincantieri, in una missione di dimostrazione. L’evento segna una tappa fondamentale per Fincantieri nel campo della tecnologia subacquea, confermando il ruolo di leadership del Gruppo nel settore underwater e consolidando un percorso di crescita industriale chiaro e in fase avanzata di attuazione.

Durante l’evento sono intervenuti il Sottosegretario di Stato per la Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago e l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. Presenti il Sindaco della Città della Spezia, Pierluigi Peracchini, in rappresentanza della Regione Liguria, il Capo di Gabinetto della Regione Liguria, Massimiliano Nannini, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino, il Presidente della Fondazione del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, Sen. Roberta Pinotti. Per Fincantieri, presenti il Presidente, Biagio Mazzotta, il Direttore della Divisione Navi Militari, Eugenio Santagata e l’Executive Vice President Underwater, Gabriele Maria Cafaro.

Il sistema DEEP rappresenta una soluzione integrata all’avanguardia per la protezione, lo sviluppo e il mantenimento di infrastrutture critiche subacquee e delle aree portuali, svolgendo inoltre attività di monitoraggio e tutela ambientale. Il sistema è progettato fin dall’origine con un carattere duale, capace cioè di rispondere sia a esigenze civili sia a impieghi di difesa e sicurezza. Tale versatilità consente a DEEP di operare in contesti eterogenei, offrendo soluzioni ad alto valore aggiunto per la protezione ambientale e delle infrastrutture, così come per il supporto operativo.

La piattaforma si compone di una rete di sensori subacquei per l’allarme preventivo (Early Warning System), un Centro di Comando e Controllo per la gestione operativa in tempo reale, una squadra di veicoli subacquei autonomi (AUV) in grado di condurre missioni a diversi livelli di autonomia, cooperazione e coordinamento e un sistema AI-based dedicato all’analisi e all’elaborazione dei dati.

Il lancio di DEEP si inserisce nel percorso di consolidamento della strategia underwater di Fincantieri, dove il Gruppo si distingue per la capacità di offrire soluzioni integrate ad alto valore aggiunto, grazie a una filiera industriale unica e a competenze trasversali riunite all’interno del Polo Tecnologico della Subacquea, che coordina tutte le attività legate ai sistemi civili, militari e dual use attraverso una regia unica. Grazie a questo approccio integrato, Fincantieri è in grado di garantire il presidio dei mercati e rispondere alle esigenze più complesse di clienti privati e istituzionali, consolidando il proprio ruolo pionieristico e di riferimento tecnologico e industriale nel panorama internazionale della subacquea.

Quello della subacquea rappresenta oggi un dominio chiave per la sicurezza, l’energia, l’osservazione ambientale e le comunicazioni sottomarine, con un mercato globale di riferimento stimato in circa 50 miliardi di euro all’anno e una componente accessibile per Fincantieri pari a circa 22 miliardi annui. Fincantieri si propone come attore guida nello sviluppo di questa nuova infrastruttura strategica, facendo leva sulla propria capacità di integrare competenze complesse e asset industriali ad alta intensità tecnologica.

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato: “Il lancio di DEEP è la dimostrazione concreta della nostra capacità di spingere sempre più in profondità i confini dell’innovazione. Abbiamo oggi validato un sistema integrato di droni subacquei unmanned che rappresenta una soluzione innovativa e concreta al tema della protezione delle infrastrutture critiche utilizzando le migliori tecnologie disponibili. Questo risultato è frutto del lavoro di una filiera industriale d’eccellenza che ci consente di anticipare le esigenze del mercato e posizionarci per il futuro. Siamo orgogliosi di guidare tale trasformazione che contribuisce fattivamente al tema della sicurezza, della crescita, della competitività e della autonomia tecnologica del sistema Paese, oltre a proiettarci nella leadership globale nell’underwater economy.”

DEEP è un “sistema di sistemi” modulare, scalabile e cyber-sicuro, progettato per la protezione, lo sviluppo e il mantenimento in servizio delle infrastrutture critiche subacquee, oltre che per il monitoraggio e la tutela dell’ambiente marino.

Il primo DEEP è stato installato a scopo dimostrativo presso il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) della Marina Militare Italiana a La Spezia, integrando quattro componenti chiave:

  1. una barriera acustica (Early Warning System – EWS) che funge da sistema di allarme ed è in grado di rilevare la presenza di eventuali intrusi nel volume d’acqua sorvegliato e di tracciarne la posizione. L’EWS è basato su sensori idrofonici in fibra ottica all’avanguardia ed è installabile fino a 100 km di distanza dall’asset da proteggere;
  2. una squadra di droni subacquei autonomi (AUV) per il riconoscimento di anomalie e potenziali minacce e per la mappatura del fondale e dell’infrastruttura. I veicoli sono dotati di sensori acustici, ottici e ambientali, nonché di capacità di calcolo in tempo reale;
  3. il software di comando e controllo (Underwater Management System – UMS) che integra e fonde i dati raccolti dai sensori e dai droni, consentendo una rapida ed efficace la gestione complessiva della soluzione;
  4. un sistema basato sull’IA di analisi e riconoscimento dei dati, che consente l’elaborazione accurata delle immagini ed il riconoscimento degli elementi presenti sul fondale marino.

DEEP garantisce la protezione, lo sviluppo e il mantenimento in servizio in tempo reale di infrastrutture critiche subacquee come condotte sottomarine, cavi elettrici e di telecomunicazione. Inoltre, se installato in ambienti più circoscritti, il sistema può svolgere le medesime funzioni per porti e installazioni offshore.

DEEP valorizza le tecnologie avanzate di Fincantieri e una filiera nazionale di PMI e università, offrendo una soluzione end-to-end su misura per esigenze civili e di difesa. La sua architettura si fonda su resilienza, modularità e sicurezza (safety & cyber), assicurando continuità operativa e adattabilità anche in ambienti ostili e sotto condizioni di minaccia complesse.

Grazie al design modulare, DEEP può integrare anche veicoli autonomi di superficie come il SAND (Unmanned Surface Vehicle – USV di IDS, controllata di Fincantieri) e sensori anti-drone avanzati come OMEGA360 (prodotto di Fincantieri), estendendo la sorveglianza e la protezione anche al dominio sopra la superficie. Logiche automatizzate, applicazioni di intelligenza artificiale e un’interfaccia uomo-macchina avanzata riducono il carico operativo e aumentano la reattività e l’efficacia.

Nel dettaglio, vediamo di analizzare meglio le quattro componenti chiave del sistema DEEP.

1. EWS – Early Warning System è una barriera passiva di idrofoni in tecnologia fibra ottica, progettata per rilevare intrusioni subacquee. Può operare in modalità completamente passiva o, se abbinata a una sorgente acustica attiva (montata su USV o collocata sul fondale), come ricevitore per il tracciamento preciso dei bersagli.

Nella configurazione allestita al CSSN, l’EWS è composto da quattro tripodi, ciascuno con quattro idrofoni in fibra ottica capaci di rilevare e localizzare sorgenti acustiche nella banda audio (ma adattabili ad altre sorgenti), minimizzando i falsi allarmi e massimizzando la probabilità di rilevamento. Ogni tripode può essere installato sul fondale a profondità di 300 metri o più e a distanze fino a 100 km dalla stazione costiera.

Gli idrofoni, collegati tramite giunzioni in fibra ottica, garantiscono la scalabilità e modularità della barriera. Cavi sottomarini ad alte prestazioni e connettori ottici assicurano resilienza in condizioni estreme e riducono i costi di manutenzione.

Tutti i dispositivi sono collegati all’UMS tramite un sottosistema di gestione dedicato e interrogatore ottico, garantendo la trasmissione affidabile e ad alta fedeltà dei segnali acustici su lunghe distanze.

Attraverso algoritmi avanzati di elaborazione, triangolazione e fusione dati, l’EWS identifica potenziali minacce e invia allarmi all’UMS, funzionando come un moderno sistema di difesa elettronica subacquea.

2. AUV – Autonomous Underwater Vehicles. I droni di DEEP sono gli Small Unmanned Underwater Vehicles (S-UUV) della famiglia X300 sviluppati da GraalTech.

Questi AUV compatti (lunghezza meno di 3 m, peso meno di 50 kg) sono equipaggiati con payload avanzati tra cui:

  • Side Scan Sonar (SSS) per il monitoraggio del fondale;
  • Forward Looking Sonar (FLS) per l’evitamento ostacoli e la rilevazione dei bersagli;
  • videocamere ottiche con sistemi LED;
  • sonde multiparametriche per il monitoraggio ambientale;
  • modem e ripetitori acustici per localizzazione e comunicazione;
  • terminali Iridium/Silvus/Wi-Fi per lo scambio dati a lungo raggio.

Logiche AI a bordo consentono il rilevamento in tempo reale di anomalie, Automatic Target Recognition (ATR) e classificazione delle potenziali minacce, oltre al monitoraggio dello stato ambientale (profili di velocità del suono, torbidità, presenza di Posidonia o inquinanti).

Grazie alla loro versatilità, gli AUV X300 possono essere corredati di collegamento in fibra ottica, fornendo video HD in tempo reale in ambienti complessi con manovrabilità precisa.

3. UMS – Underwater Management System. Sviluppato da IDS, controllata di Fincantieri, l’UMS è il nucleo cognitivo e decisionale di DEEP che oltre a garantire un’efficace ed efficiente gestione delle missioni dei veicoli unmanned, rappresenta una piattaforma di comando e controllo completa per il dominio subacqueo, capace di operare in ambienti privi di GPS e con comunicazioni limitate, integrante algoritmi di decisione autonoma a bordo dei veicoli unmanned.

Il design modulare e scalabile consente interoperabilità multi-dominio, con scambio dati in tempo reale tra sistemi di comando e controllo navali e terrestri. L’UMS supporta la gestione di missioni multi-veicolo, inclusi pianificazione, monitoraggio, assegnazione dei compiti e interazione con LARS (Launch and Recovery Systems, prodotti da Remazel, controllata di Fincantieri) per il dispiegamento, il recupero e la ricarica degli UUV (Unmanned Underwater Vehicle), garantendo l’impiego efficace delle flotte in missioni estese o distribuite.

Attraverso la fusione di dati multisorgente, l’UMS compila e mantiene la situational awareness, semplificando la supervisione dell’operatore tramite un’interfaccia uomo-macchina intuitiva. Logiche predittive e allocazione dinamica delle risorse aumentano ulteriormente l’efficacia della missione.

Il sistema di comando e controllo può essere integrato in un container ISO-standard da 20 piedi, dotato di comunicazioni eterogenee (cablate e wireless), garantendo connettività sicura (tramite algoritmi di cifratura) con sensori e droni, e collegamenti satellitari a banda larga/bassa latenza verso nodi di comando e controllo esterni. Basato su ridondanza hardware e architettura software a microservizi, l’UMS è affidabile, scalabile e adattabile alle specifiche esigenze operative.

4. Sistema AI-based. I droni sono equipaggiati con avanzati algoritmi basati sull’intelligenza artificiale, che permettono un’accurata elaborazione delle immagini e la cosiddetta “Automatic Target Recognition” (ATR), ovvero il riconoscimento automatico dei bersagli. Si tratta di una tecnologia avanzata che usa sensori e algoritmi per rilevare, classificare e identificare autonomamente oggetti specifici (bersagli) in tempo reale.

DEEP è progettato per evoluzione e scalabilità continua, e offre elevati potenziali di crescita. Oltre alla protezione subacquea, può integrare:

  • il SAND – Surface Advanced Naval Drone, che funge da hub mobile per il dispiegamento degli AUV, gateway di comunicazione e drone soft/hard-kill contro minacce asimmetriche;
  • sistemi dedicati di Launch and Recovery (LARS) per il dispiegamento, recupero e manutenzione ottimizzati della squadra di UUV;
  • il radar OMEGA360, un radar volumetrico X-band avanzato con beamforming digitale, capace di rilevare, tracciare e classificare minacce aeree a bassa segnatura, inclusi droni classe I NATO (ossia di tipologia nano, micro e mini), in scenari costieri e marittimi.

Questa adattabilità rende DEEP un framework di protezione multi-dominio, estendendo l’efficacia anche alle minacce di superficie e aeree.

DEEP è applicabile inoltre a una vasta gamma di contesti operativi, dalla protezione di infrastrutture critiche (condotte, cavi, piattaforme offshore, porti) al monitoraggio ambientale.

Fornisce sorveglianza 24/7 tramite rilevamento passivo di attività sospette, attivando risposte automatizzate o gestite dall’operatore tramite UMS. In base alle regole d’ingaggio, gli AUV vengono impiegati per tracciare, identificare e neutralizzare gli intrusi, o per condurre ispezioni ambientali e infrastrutturali.

Oltre ai compiti di sicurezza, DEEP supporta missioni di resilienza ambientale: mappatura del fondale, monitoraggio di habitat sensibili, rilevamento di cambiamenti morfologici e valutazione dei rischi di inquinamento.

Attraverso l’adattamento in tempo reale delle missioni, l’UMS garantisce la continuità operativa, coordinando dinamicamente gli asset e assicurando sia la sicurezza che la sostenibilità nei domini marittimi.

(foto: Fincantieri e R.Niccoli)