Due importanti eventi segnano l’inizio di una profonda ristrutturazione dello Stato Maggiore Aeronautica
L’11 settembre, presso lo Stato Maggiore Aeronautica, si è tenuta la cerimonia di costituzione della Direzione Capitale Umano dell’Aeronautica Militare (DCUAM) e contestuale soppressione della Direzione per l’Impiego del Personale Militare dell’Aeronautica (DIPMA) e del 1° Reparto dello SMA. A capo della nuova Direzione viene posto il Gen.D.A. Alberto Surace.
Il 15 settembre, invece, viene istituito presso lo Stato Maggiore Aeronautica il Reparto Sviluppo, Pianificazione e Trasformazione dello Strumento Aereo e Spaziale. A capo del nuovo Reparto è destinato il Gen.D.A. Luca Capasso. Contestualmente, il 3°, 4°, 6° Reparto dello SMA e l’Ufficio Generale Spazio vengono soppressi, e le loro competenze confluiscono nella nuova articolazione, che segna l’inizio di un percorso di profonda trasformazione strutturale dello SMA e dell’intera Forza Armata, volto a superare la frammentazione delle competenze e semplificare la governance.
La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Sottocapo di Stato Maggiore AM, Generale di Squadra Aerea Giovanni Balestri, che nel ringraziare il Capo di Stato Maggiore per avergli concesso il privilegio di presiedere una cerimonia di tale rilevanza per la Forza Armata, ha voluto innanzitutto rivolgere – associandosi a quanto fatto in tutti i precedenti interventi – un deferente saluto ai Caduti, fulgido esempio di dedizione ed attaccamento ai valori fondanti l’Aeronautica Militare fino all’estremo sacrificio. “L’accentramento delle principali funzioni dei Reparti 3°, 4°, 6° e dell’Ufficio Generale per lo Spazio in un unico Reparto non costituisce un semplice atto di ottimizzazione e ridimensionamento organizzativo, seppur consistente, con circa il 30 per cento in meno delle posizioni organiche di partenza”, ha sottolineato il Sottocapo di SMA, “ma rappresenta, al contrario, un’operazione strategica di riqualificazione funzionale, volta a potenziare l’integrazione dei flussi informativi e a garantire una maggiore agilità decisionale in scenari di crescente complessità. Questa nuova architettura assume e amplifica le capacità dei nostri reparti storici, integrandole in una struttura agile e resiliente. I professionisti su cui la Forza Armata potrà contare si andranno a inserire in questo contesto con ruoli rafforzati, attraverso un piano di valorizzazione del capitale umano che mira a garantire la continuità operativa e a consolidare il prezioso know-how acquisito negli anni.”
(foto: AM/Troupe Azzurra)


