Celebrati a Ghedi i 40 anni di servizio della linea Tornado

Riccardo Niccoli – Si sono tenute a Ghedi, la casa del 6° Stormo, giovedì 8 settembre, le celebrazioni dei 40 anni di servizio in Italia del velivolo Tornado. In effetti, il primo velivolo consegnato a un reparto operativo era atterrato proprio sulla base lombarda il 27 agosto 1982, destinato al 154° Gruppo.

Da allora, questo cacciabombardiere europeo, frutto della collaborazione politica e industriale di Gran Bretagna, Germania e Italia, ha svolto egregiamente i compiti assegnati, venendo impiegato con successo non solo per le normali attività addestrative, ma anche in numerose esercitazioni internazionali, e in vari conflitti, dalla Guerra del Golfo del 1991, in cui i reparti Tornado furono i primi della Repubblica Italiana a partecipare a operazioni di guerra, sino al 2021, con le operazioni aeree nell’ambito dell’operazione “Inherent Resolve” contro il DAESH.

Il Tornado è stato impiegato nelle versioni IDS, ECR e ADV, da sei Gruppi volo dell’Aeronautica, in ordine temporale dal 154°, 156°, 155°, 102°, 12° e 21° Gruppo, senza dimenticare il 311° Gruppo del Reparto Sperimentale Volo, che lo utilizza dal 1981. A tutt’oggi, sono ancora tre i Gruppi che volano con i Tornado IDS ed ECR, dato che il 156° è stato posto in posizione quadro nel 2016, e tutti sono inquadrati nel 6° Stormo.

La linea Tornado è comunque ormai prossima alla fine della sua carriera, che dovrebbe concludersi entro la fine di questo decennio. Il sostituto è, come noto, il Lockheed Martin F-35A, il cui primo esemplare per il 6° Stormo era già presente alla cerimonia, e dovrebbe venire basato a Ghedi l’anno prossimo.

Le celebrazioni hanno visto la partecipazione di numeroso personale in servizio o in congedo che ha lavorato con il Tornado, e sono state presenziate dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen.S.A. Luca Goretti, anch’egli pilota di Tornado, presso il 156° Gruppo.

L’attività di volo ha visto i sorvoli di una formazione di dieci Tornado, guidata da un velivolo in livrea speciale, più i sorvoli della formazione “Legend”, ormai un classico che raggruppa i più significativi velivoli da addestramento che hanno prestato servizio con l’AM dal dopoguerra a oggi. All’evento ha preso parte anche la Pattuglia Acrobatica Nazionale, che ha svolto un programma ridotto. Unico rammarico per i numerosi spettatori e fotografi presenti è stato il fatto che le formazioni hanno sorvolato i convenuti in controluce, quando sarebbe bastato spostare la display line un poco più a sinistra per accontentare tutti.

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