Al via la campagna di qualificazione della portaerei Cavour per il velivolo F-35B

Testo : Riccardo Niccoli

La campagna di qualificazione del Cavour per l’impiego del nuovo caccia STOVL F-35B Lightning II avrebbe dovuto avere luogo nell’autunno 2020, ma i noti problemi dovuti alla pandemia CoVid-19 hanno costretto la Marina Militare, di concerto con la US Navy, a posticipare quest’attività al 2021.

Con una cerimonia tenutasi a Taranto lo  scorso 29 gennaio, il Ministro della Difesa Guerini, accompagnato dai vertici dello Stato Maggiore Difesa e della Marina (Gen. Vecciarelli e Amm. Cavo Dragone e Treu) ha salutato la partenza della nave ammiraglia della flotta, in vista di un impegno operativo di grande importanza. Con il Cavour è salpata anche una componente aerea minima, formata da quattro elicotteri con compiti di supporto: un SH-90, un MH-90, un SH-101 e un MH-101.

L’attività prevista, denominata campagna “Ready for Operations”, riguarda le prove di qualificazione e integrazione del velivolo F-35B sulla portaerei, che verranno condotte grazie alla presenza di personale della F-35 Integrated Test Force (ITF) della base sperimentale della US Navy a Patuxent River, che già si è occupata di svolgere le stesse attività per le unità della US Navy e per la portaerei britannica Queen Elizabeth.

Dopo una navigazione di circa due settimane, il Cavour approderà a Norfolk, Virginia, e imbarcherà personale e due velivoli della ITF per effettuare tutte le attività previste, in un arco di tempo di circa un mese. 

Una volta conseguita la certificazione (“Ready for Operations”), all’inizio di aprile sul Cavour si terranno le prime Carrier Qualification per sei piloti della Marina che hanno completato il corso di conversione operativa sull’F-35B presso lo squadron addestrativo VMFAT-501 dei Marines, sulla base di MCAS Beaufort, in South Carolina. Verosimilmente, per quest’attività, i piloti italiani porteranno a bordo del Cavour i due F-35B della marina italiana che attualmente fanno parte della linea di volo del VMFAT-501, grazie agli accordi esistenti tra le due forze armate.

Il terzo velivolo F-35B per la Marina (il quarto prodotto dalla FACO di Cameri) è attualmente in fase di completamento, e dovrebbe essere consegnato nel mese di maggio. Successivamente dovrebbe essere inviato anch’esso a Beaufort, per entrare a far parte della forza di addestramento congiunta della base, ma vi è anche la possibilità che rimanga in Italia e inizi a operare dal Cavour una volta che l’unità sarà rientrata in patria.

Negli Stati Uniti, il Cavour effettuerà anche attività addestrativa congiunta  con US Navy e Marines, compreso l’impiego da bordo degli F-35B dei Marines.

In occasione della partenza da Taranto, l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Capo di Stato Maggiore della Marina, ha dichiarato: “F-35B sarà parte integrante ed inscindibile di Nave Cavour e del suo sistema di combattimento, così come lo è stato l’AV-8B Plus per Nave Garibaldi”. Riguardo invece alle future capacità operative, ha affermato che “con questo ritmo, il conseguimento della capacità operativa iniziale (IOC) di Nave Cavour con il nuovo velivolo, è atteso per la fine del 2024, se tutto andrà come deve andare senza ritardi, con otto velivoli F-35B in linea e almeno 12 piloti pronti al combattimento già qualificati all’impiego operativo”.

Ricordiamo che per l’effettuazione di questa campagna, l’equipaggio del Cavour è stato sottoposto a una stretta quarantena, in modo da formale una “bolla” protettiva a bordo. Il personale americano che si recherà a bordo, sarà accuratamente testato e monitorato secondo un protocollo ben preciso, in modo che la bolla possa essere mantenuta intatta per tutta la durata della missione.

(foto: SMD)

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