L’Austria firma per l’acquisizione dell’M-346F di Leonardo
Alcuni giorni fa l’Austria ha finalizzato il suo processo di acquisizione del velivolo M-346F di Leonardo, processo che era iniziato nel dicembre 2024, con una lettera d’intenti, e nel maggio di quest’anno con la firma all’accordo tra i due governi (G-to-G). Si tratta di dodici esemplari del modello F (più dodici in opzione), quindi capaci di espletare la doppia funzione di addestratore avanzato, ma anche di caccia leggero, che saranno consegnati a partire dal 2028, e andranno a essere basati sull’aeroporto di Linz-Hoershing, dove sarà riattivato il Fliegerregiment 3, che sino al 2020 aveva ospitato gli obsoleti SAAB 105Oe.
Il contratto ha un valore di ben 1,5 miliardi di Euro, e comprende non solo i velivoli (con un prezzo a esemplare indicato in 80 milioni) ma anche l’armamento, i simulatori (Full Mission Simulator, Unit Level Training Device, Computer Based Training and Simulation Based Training), l’addestramento del personale tecnico, la manutenzione e il supporto logistico integrato.
Sin dal 2008 l’Austria aveva manifestato interesse per il velivolo di Leonardo, e oggi finalmente è riuscita a concretizzare le sue ambizioni. D’altronde, l’impiego della ridotta flotta di caccia Eurofighter Typhoon è molto oneroso, e oggi questo velivolo rappresenta l’unico jet in servizio con la forza aerea austriaca, che è costretta a formare i propri piloti da combattimento all’estero, guarda caso proprio a quell’IFTS di Decimomannu, che impiega da tempo gli M-346.
Con il nuovo velivolo, l’Austria potrà garantire l’effettuazione di varie missioni aggiuntive a quelle di difesa aerea, e integrare anche quest’ultima, senza dover ricorrere sempre ai costosi EF.2000, che per di più non hanno capacità di attacco al suolo.
Ricordiamo che l’M-346F (in passato designato FA) è dotato di un radar multimode Grifo che può ingaggiare bersagli aerei e terrestri, di sette punti di attacco per un totale di 2.000 kg di carichi esterni, di un sistema di autopretezione DASS, di Data-Link Link-16 e Secure Radio. L’Austria acquisterà anche i caschi HMD con visore integrato, otto pod-cannone Nexter NC621 da 20mm, missili aria-aria IRIS-T, razziere LAU-32 e otto pod da guerra elettronica Elbit SPEAR AECM.
Viene indicato anche come il contratto austriaco potrebbe essere il primo per la nuova versione Block 20 dell’M-346, che presenta nel cockpit due Large Area Display (LAD, concettualmente simili a quelli dell’F-35), un nuovo Head-Up Display, e nuovi sistemi di navigazione e gestione dell’armamento.
Con questo contratto, salgono a nove i paesi che hanno acquisito o selezionato l’M-346: oltre all’Italia, infatti, il velivolo è stato acquisito anche da Singapore, Israele, Polonia, Grecia, Qatar, Turkmenistan e Nigeria. La lista dei potenziali futuri clienti è ancora lunga, e in questa spicca la US Navy, che potrebbe selezionarlo quale sostituto dei BAE Systems/Boeing T-45.
