Agusta-Bell AB.212 (HH/UH/SH-212)

 

Il velivolo Bell Model 212 vide la luce nel 1968, quando la Bell, la Pratt & Whitney e il governo canadese annunciarono lo sviluppo congiunto di una versione bimotore del noto Bell Model 205. Sebbene concepito come velivolo militare, il 212 fu ampiamente venduto anche in campo civile. Nel 1971 anche l’Agusta, che aveva acquistato la licenza di produzione, iniziò a costruire i primi esemplari dei suoi AB.212. La Marina Militare ne acquisì un totale di 59 esemplari a partire dal 1976. Oggi rimangono in linea meno di 20 macchine, di cui 6 in versione eliassalto, che sono sottoposte a un programma di aggiornamento. A partire dal 2011 è in corso di sostituzione con il nuovo SH-90 sia per la lotta antisommergibile, sia per missioni SAR, Utility ed eliassalto. (Matricole Militari da 80933 a 80960; da 81075 a 81100; 81103; da 81174 a 81182; da 81376 a 81379). I primi due velivoli di questo tipo per la Polizia di Stato, due Bell 212 in origine destinati alla Grecia, vennero acquisiti nel 1976 e basati a Pratica di Mare. In seguito sono stati consegnati dal 1982 altri 22 esemplari di Agusta-Bell 212, macchine che sono un po’ tuttofare, vista la loro flessibilità, e vengono utilizzate anche per il trasporto di unità cinofile e di reparti speciali, quali i NOCS. Grazie al pod elettro-ottico Wescam vengono anche utilizzate per la sorveglianza durante pubbliche manifestazioni. Ne rimangono in servizio circa 20 esemplari. Fu all’Agusta che si rivolse l’Aeronautica Militare nel 1979, per acquisire tre esemplari di 212 per l’uso presso il poligono NATO di Decimomannu. Dal 1984 al 1988, la Forza Armata ha acquisito altri 32 esemplari del modello AB.212AM, dotati in più di autopilota quadricanale, radio HF e UHF, TACAN, IFF e faro di ricerca. La flotta è stata aggiornata con l’installazione di un nuovo autopilota e di NVG. L’8 agosto 2005 è stato consegnato il primo di 18 esemplari ammodernati ICO. (Matricole Militari da 81072 a 81074; da 81144 a 81164; 81190; da 81207 a 81217; 81375). Infine, il Twin Huey venne considerato anche dall’Esercito come sostituto della linea AB.205, e nel 1983 ne entrarono in servizio i primi esemplari. Il velivolo però non soddisfò completamente le necessità della Forza Armata, che ne acquisì così solo 14 esemplari, affiancati nel 2002 da altri cinque. Anche questo aeromobile sarà sostituito dal futuro ESC. (MM. da 81117 a 81130).


CARATTERISTICHE TECNICHE

Dimensioni diametro disco rotore principale 14,69 m; lunghezza (con rotori in moto) 17,46 m; altezza 4,53 m; superficie disco rotore principale 168,06 m2
• Pesi a vuoto 2.785 Kg; massimo al decollo 5.080 Kg
• Motori due turbine Pratt & Whitney Canada PT6T-3 da 1.800 shp
• Prestazioni velocità massima 230 Km/h (124 Kts); tangenza 4.330 m; autonomia 420 Km
• Equipaggio 4

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